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L’autore, Amedeo Valoroso

Amedeo Valoroso, amministratore unico della società DAT instruments srl.

Amedeo Valoroso

 

Amedeo Valoroso nasce a Varese il 9 Ottobre 1977.

Ancor prima di iniziare le scuole elementari, Amedeo è già attratto dall’elettrotecnica e dall’elettronica: collega i fili per alimentare piccoli motori elettrici, usa commutatori per invertirne il senso di rotazione; gli piace collegare lampadine, interruttori trasformatori e batterie.

La passione per l’informatica ed i computer arriva poco dopo, già alle elementari, quando iniziano ad essere presenti i primi Commodore 64 ed i successivi Commodore 128. Amedeo è molto curioso non soltanto di utilizzare i software esistenti, ma anche di iniziare mettere mano al codice per modificarne le funzionalità.

Commodore 128

“Mi interessava molto la user port: la porta parallela del Commodore. Avevo intuito che, per mezzo di essa, era possibile collegare il mondo al computer”. Ed infatti Amedeo inizia a costruire delle piccole interfacce di ingresso e uscita su circuiti stampati millefori che vengono pilotate da semplici istruzioni Peek e Poke in linguaggio Basic. Inizialmente accendono solamente dei led ma successivamente, tramite relay, possono comandare anche le lampade da scrivania ed altri oggetti.

 Mentre frequenta le scuole medie inferiori, dal 1988 al 1990, Amedeo prosegue lo studio dell’elettronica, analizzando minuziosamente riviste specializzate come Nuova Elettronica ed Elettronica Pratica e realizzando svariati tipi di circuiti elettronici.

Amplificatore, Amedeo Valoroso

Da quando, nel 1987, arriva in casa il primo PC, un modello 286 PS/2 della IBM, con sistema operativo MS DOS, Amedeo può approfondire notevolmente la conoscenza del linguaggio di programmazione Basic e l’utilizzo dei primi programmi di videoscrittura come Word o grafica tecnica come AutoCAD.

 

FanVal, Amedeo Valoroso

Anche in questo PC è presente la porta parallela: Amedeo si diverte a collegare il telecomando delle macchinine radiocomandate per poterle pilotare da PC.

IBM PS/2 286, MS DOS

Dal 1991 al 1995 Amedeo frequenta il Liceo Scientifico con programma sperimentale Informatica e Fisica, dove può approfondire la sue conoscenze. Oltre a studiare i programmi ministeriali, approfondisce da autodidatta lo studio dell’elettronica e dell’informatica. Costruisce alimentatori, amplificatori, interfoni, telecomandi, contagiri, una lampada stroboscopica comandata da PC, un alimentatore per tubo laser, altre interfacce per PC. Inoltre realizza programmi di grafica, di archiviazione, di elaborazione dati, nonché programmi per comandare carichi e lampade da PC.

Lampada stroboscopica Xeno, pilotata da PC, Amedeo Valoroso

“Il mio primo progetto lavorativo vero e proprio risale al 1994: un limitatore di momento per una piattaforma”. Già all’età di 17 anni, infatti, approfondisce lo studio del linguaggio Assembler per i microcontrollori ST6. Il sistema è interamente curato e progettato da Amedeo, a partire dalla scheda elettronica (a microcontrollore con ingressi analogici per i sensori di pressione e di inclinazione ed uscite a relay, montata su millefori), fino alla programmazione in Assembler del microcontrollore. “Una delle difficoltà maggiori di quegli anni era reperire informazioni. Al Liceo non mi insegnavano nulla di elettronica ed internet non esisteva! Avevo un enorme archivio di riviste e trovavo qualche testo in biblioteca”.

Scheda Posacentine Piattaforma, Amedeo Valoroso

Il progetto viene successivamente migliorato ed implementato fino al 1997: da semplice limitatore di momento diventa una vera e propria centralina di controllo per attrezzature di sollevamento e viene installata su diverse macchine. Contiene una ventina di schede elettroniche, una quarantina di relè per gestire le uscite, una cinquantina di chip tra analogici e digitali, gestisce funzioni di stabilizzazione della piattaforma, di movimentazione dei bracci, decodifica e selezione dei comandi, limitazione di momento nonché comunicazione RS232 con il PC per la configurazione.

 

“Dal 1996, quando ho conseguito la patente dell’automobile, potevo andare a montare e a riparare queste centraline in giro per l’Italia da solo. Quando ero in trasferta, non avevo appoggi, non avevo nemmeno il cellulare! Dovevo riuscire a fare tutto autonomamente, per forza”.

Centralina Posacentine, Amedeo Valoroso

“Nel 1999 ho progettato il mio primo datalogger, e da lì ho imboccato la strada che mi ha permesso di fondare DAT instruments nel 2001”. E’ uno strumento piuttosto complesso, in grado di registrare dati provenienti da diversi sensori ed automatizzare l’iniezione del cemento. E’ dotato di monitor e tastiera. I dati vengono registrati su memoria interna ed è possibile trasferirli su PC per mezzo della porta RS232 oppure FLASH-CARD di cui è dotato. Il software su PC Windows consente di elaborare i dati che il datalogger registra e visualizzarli in formato sia numerico che grafico.

Datalogger, DAT instruments, Amedeo Valoroso

Il progetto si evolve ed Amedeo progetta altri datalogger ed altri software per coprire le più diverse richieste dei cantieri: Jet grouting, Iniezioni di cemento, Pali valvolati, Trivellazioni, DAC test, CFA, Deepmixing, Soil mixing, Vibroflottazione, Diaframmi e Prove Lugeon.

Datalogger DAT instruments, Amedeo Valoroso

“Avendo inizialmente un budget limitato, in DAT instruments ho dovuto occuparmi di diverse tematiche. Ho realizzato i siti internet di presentazione, impaginato le brochure ed i cataloghi. Mi sono occupato di amministrazione. Un giorno facevo il venditore ed un altro l’installatore. Un lavoro davvero completo e stimolante. Questo, però, mi ha costretto a sospendere gli studi universitari”.

Logo DAT instruments, Amedeo Valoroso

Dal 2001, anno di fondazione, l’azienda cresce ed Amedeo è completamente assorbito nel lavoro. Altri validi collaboratori si aggiungono al progetto. Dal 2008 la clientela diventa non solamente italiana, ma internazionale. I datalogger vengono venduti in tutto il mondo anche attraverso una rete di rivenditori.

Nel 2011 DAT instruments si trasferisce nella nuova sede altamente innovativa, con un impianto domotico interamente progettato proprio da Amedeo. Tale impianto, costituito da una parte hardware ed una software, consente di controllare ogni singola funzione dell’edificio dal proprio tablet o smartphone connessi ad internet. Dall’accensione e spegnimento delle luci, delle prese, all’accesso alla struttura. Dal controllo dei movimenti interni all’edificio all’irrigazione automatica.

Capannone domotico DAT instruments, building automation

“Finalmente nel 2012 trovo la forza di finire gli studi lasciati incompiuti”. Così Amedeo consegue la laurea in Ingegneria Informatica e dell’Automazione e successivamente, nel 2013, un Master in Gestione e Strategia d’Impresa.